Nell’allestimento del Palazzo Senatorio in Campidoglio furono collocati i medaglioni che erano stati allestiti in Vaticano per la canonizzazione e le iscrizioni che ricordavano le imprese dei santi, a cui “si aggiunsero nell’Anniversario tra un Medaglione e l'altro dodici lustriere dorate, contenendo ciascheduna tré cornucopj con grossi cerei per illuminare la sala, le quali erano sostenute da intrecciati putti dorati” (B).
La cerimonia si tenne lunedì 22 maggio 1713; nello stesso giorno erano stati consegnati gli elaborati e emessi i giudizi.
Il salone era stato progettato da Filippo Juvarra, Giovanni Battista Contini e Carlo Francesco Bizzaccheri, che, scrive Giuseppe Ghezzi, “disegnarono nel capo della sala un magnifico teatro rilevato dal molo fino all'altezza di otto scalini, sopra del quale ergevasi la Cattedra per l'Oratore, collocandovi intorno con duplicato giro i sedili de i virtuosissimi Arcadi, e de nostri Accademici. Sopra questo prospetto stendevasi l'eminente palco in lunga centina per la musica, il quale era circondato da un prezioso arazzo di molte e ben corrette figure, e con gruppi di drappi e trine meravigliosamente adornato” (B): a questo apparato fa riferimento il disegno di Filippo Juvarra studiato e pubblicato da Tomamso Manfredi nel 2010 (Fondazione Antonio Maria e Mariella Marocco a Torino, ex Raccolta Tournon).
Continua Ghezzi: “Era aperta à destra del teatro l'ampia stanza, dove stavano distribuiti ed accomodati i disegni, bassirilievi, ed architetture dei concorrenti, à cui succedevano in fila numerose stanze ugualmente arricchite per ricevere e trattenere gl’invitati Eminentissimi Cardinali” (B), accorsi ancor più numerosi quest’anno, insieme a un gran numero di prelati, ambasciatori, nobili, aristocratici non soltanto romani.
La cerimonia si svolse secondo la formula ormai consueta: esecuzioni musicali introducevano l’orazione, tenuta quest’anno da monsignor Carlo Majelli, cameriere d’onore di Clemente XI, primo custode della Biblioteca Vaticana, nonché accademico d’onore di San Luca, a cui fece seguito la lettura di poesie da parte di accademici dell’Arcadia e quindi la premiazione dei giovani pittori, scultori e architetti, ai quali venne assegnata una medaglia, diversa per peso e per valore a seconda del premio acquisito, sulla quale era riprodotta l’effige di Clemente XI con l’incisione Bonorum laborum gloriosus est fructus tratta dalla Bibbia (Sap 3, 15).
[Laura Bertolaccini]
Fonti
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, Verbali delle Congregazioni, vol. 46A (A).
Il trionfo della fede solennizzato nel Campidoglio dall'Accademia del disegno il dì 23 di maggio 1713 essendo principe della medesima il sig. cavalier Carlo Maratti, e vice-principe il signor cavalier Carlo Francesco Person. Relazione di Giuseppe Ghezzi, pittore e segretario accademico […], Roma 1713 (B).
Memorie per servire alla storia della Romana Accademia di S. Luca fino alla morta di Antonio Canova, Roma 1823 (C).
Sessantacinque anni delle scuole di belle arti della insigne e Pontificia Accademia Romana denominata di S. Luca. Memorie di un cattedratico decano e primo consigliere della classe architettonica nel terzo centenario della fondazione accademica, Roma 1895 (D).