La vicenda dei Concorsi Clementini attraversa interamente il Settecento e oltre metà del secolo seguente. Ogni stagione ha avuto i suoi protagonisti: i diversi pontefici, e su tutti Clemente XI Albani che istituì il "Concorso de' Premij", e poi gli altri che proseguirono, anche in momenti particolarmente difficili, a volere e a finanziare i concorsi con premi per giovani artisti e architetti; quindi i principi dell'Accademia che organizzarono le diverse edizioni, impegnandosi nelle varie fasi del concorso, dalla selezione dei temi al giudizio dei candidati, all'applicazione del cerimoniale per i festeggiamenti; e, infine, i giovani vincitori, alcuni agli esordi di una carriera che non avrebbe mai avuto corso o che sarebbe proseguita per strade diverse, altri all'avvio di brillanti storie professionali condotte a Roma o ben oltre i confini dello Stato pontificio, che avrebbe portato taluni ad essere nominati accademici di merito o ad arrivare addirittura sino allo scanno più alto di principe dell'Accademia.
Per ognuno sono state redatte delle brevi note biografiche: per pontefici e principi le biografie sono state incentrate prevalentemente sul ruolo che ognuno di loro ha avuto rispetto alle diverse edizioni del concorso e all'Accademia; per i giovani vincitori delle prove di architettura si è invece inteso mettere in evidenza proprio l'importanza che il premio ha avuto (o non ha avuto) nel prosieguo delle singole vicende professionali.