1698 circa – Roma 1752
Ottiene il primo premio nella III classe del concorso del 1713 e nella I classe del concorso del 1716; identificato come “romano”.
Dal 1732 al 1740 svolge il ruolo di “giovane” dei sottomaestri delle strade Tommaso De Marchis e Filippo Barigioni (1672-1753).
A Roma lavora principalmente per i Doria Pamphilj per i quali entra in servizio come architetto nel 1739, succedendo a Gabriele Valvassori (1683-1761), e realizza il palazzo in via del Plebiscito (1741-1744).