“A di 25 Maggio si sono aperti gli Studi e si è affisso l’editto per il Concorso con gran giubilo de giovani studenti” (B). La consegna degli elaborati venne fissata per il 19 settembre 1711 e il giorno seguente al mattino si svolsero le prove estemporanee e il pomeriggio gli accademici espressero i giudizi (B).
Oltre ai vincitori, aveva partecipato alle prove della I classe di architettura anche Cosmas Damian Asam, pittore bavarese, giudicato non idoneo a ricevere alcun riconoscimento (B).
Scrive Giuseppe Ghezzi, segretario dell’Accademia: “si pose subito mano allo stabilimento del consueto Teatro, adornato con tutta quella Magnificenza, che vi ha contribuito la Generosità delI'Emmentissimo, e Reverendissimo Signor Cardinal Francesco Barberini nostro zelantissimo Protettore in somministrare le sontuose tappezzerie della sua doviziosissima Guardarobba” (B).
La cerimonia di premiazione si tenne giovedì 24 settembre 1711 seguendo un copione già ampiamente provato: sotto il palco dell’oratore erano disposte in semicerchio le sedute per i cardinali (oltre a Barberini erano presenti, tra gli altri, Niccolò Acciaiuoli e Troiano Acquaviva), seguivano poi i prelati e quindi, nella platea e nei palchi, numerosi membri della aristocrazia e della nobiltà non soltanto romana, oltre a “un Popolo infinito che riempì la gran Sala, e la contigua Stanza dei Disegni” (C); Matteo Fornari dirigeva l’introduzione musicale; l’orazione era tenuta da monsignor Niccolò Forteguerri, cameriere di Clemente XI, appena eletto accademico d’onore; letterati e poeti dell’Arcadia declamavano sonetti e poesie; quindi i vincitori del concorso ricevevano le medaglie su cui, intorno all’effige del papa, era riportato il motto Praeclaris virtutibus praeclara praemia. Infine,“doppo tutto ciò, si riempì di nuovo il Teatro col suono di tutti gli accennati istrumenti, alli quali, poco doppo, s'accoppiarono le seguenti vaghe parole del Signor Ignazio de Bonis, ingegnosamente sul Soggetto composte, le quali, siccome furono a meraviglia adattate alla Musica del Signor Domenico Scarlatti, così anche furono spiritosamente cantate dal Signor Francesco Finaja detto Besci, la soavità della cui voce fu tale, e tanta” (C).
[Laura Bertolaccini]
Fonti
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, Verbali delle Congregazioni, vol. 46A (A).
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, Giustificazioni dei concorsi, a. 1711 (B).
Le belle arti, pittura, scultura, e architettura, compimento, e perfezione delle bellezze dell'universo mostrate nel Campidoglio dall'Accademia del disegno il dì 24 settembre 1711 essendo principe della medesima il sig. cavalier Carlo Maratti e viceprincipe il signor cavalier Carlo Francesco Person. Relazione di Giuseppe Ghezzi, pittore e segretario accademico […], Roma 1711 (C).
Sessantacinque anni delle scuole di belle arti della insigne e Pontificia Accademia Romana denominata di S. Luca. Memorie di un cattedratico decano e primo consigliere della classe architettonica nel terzo centenario della fondazione accademica, Roma 1895 (D).