Clemente XI Albani aveva voluto, e formalizzato con chirografo dell’8 marzo 1702, che “li scudi 400 […] che si dovessero spendere per li palij nel prossimo p.to Carnevale e li scudi 80 per il solito pranzo si consegnino a Maratti Prencipe dell’Accademia de Pittori, Scultori et Architetti per li premij” (B).
Nella riunione del 12 febbraio 1702 per le prove di architettura furono eletti i giudici del concorso, oltre al principe dell’Accademia Carlo Maratti e al segretario Giuseppe Ghezzi (presenti anche nelle commissioni di pittura e scultura), gli accademici architetti Giovanni Battista Contini, Francesco Fontana e Carlo Buratti.
I disegni furono consegnati il 15 febbraio 1702; la prova estemporanea si svolse la mattina del giorno seguente e “la giudicatura dopo pranzo” (A).
La procedura predisposta per la celebrazione seguiva con maggior sfarzo quanto già attuato per i festeggiamenti del centenario della istituzione dell’Accademia di San Luca, celebrati nel 1696 in Campidoglio, “insigne teatro degli antichi trionfi” (E). Sarà ancora Carlo Fontana, ora affiancato dal figlio Francesco, ad allestire il “Teatro” in Campidoglio dove tenere, tra musiche e letture di sonetti, la premiazione dei vincitori della gara dedicata per volontà del pontefice “alla studiosa Gioventù del Disegno”: erano stati predisposti palchi rivestiti da stoffe pregiate con decorazioni dorate; la sala era riccamente illuminata da diversi candelieri in argento (ne vennero ordinati 6 nuovi, insieme a un bacile dove contenere le medaglie dei premiati). Motti celebrativi in latino accompagnavano gli ingressi al Campidoglio, sino alle sale dell’esposizione e al “Teatro” in cui si svolse la celebrazione dei premiati.
La festa solenne si tenne il 25 febbraio 1702. Furono esposti i lavori dei premiati, tenuta l’orazione di Giovanni Battista Zappi, poeta e giurista (nonché genero di Carlo Maratti), eseguite composizioni musicali di Arcangelo Corelli e recitati quattordici sonetti, alla presenza delle più alte cariche ecclesiastiche (sedici i cardinali, tra cui Francesco Barberini “protettore dell’Accademia”), di nobili e aristocratici, oltre che da una nutrita compagine di accademici. Ricevute le medaglie dalle mani dei cardinali, chiudeva la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso una cantata intitolata “La Fama”, con “soavissima armonia di trombe” (E).
Nel libretto commemorativo – Le pompe dell’Accademia del Disegno solennemente celebrate in Campidoglio il 25 febraro 1702 – Ghezzi riporta: “Vennero dunque gli scelti alla laurea, distinti in tre Classi per ciascuna facoltà, e presentati avanti il sacro porporato Senato, che riconosciuto aveva ne i difficilissimi soggetti, da loro diligentemente, e secondo i precetti eseguiti, il carattere del loro valore, molto più accresciuto, ed autenticato dalle rigorose prove richieste in publico, ed all’improviso da severi Giudici; fu a ciascuno dato il Premio, giusta il proprio merito, che era tanto più grato, quanto che veniva dalla clemente mano di Santità Vostra. Era il premio ristretto nel giro di alcuni Medaglioni di oro, e di argento, maggiori, e minori, secondo che si ebbero in pregio gli studiati lavori de’ Concorrenti. Fu pensiero della nostra Accademia, che restando l’impresa di san Luca solita ponersi da una parte, in cui si legge: Academia Pictorum, Sculptorum, & Architectorum Urbis; dall’altra si esprime l’adorata Immagine della Santità Vostra, col Motto: ET SPES, ET RATIO STVDIORVM” (C). Le medaglie furono realizzate da Giovanni Martino Hamerani (B).
Nella stessa congregazione del 12 febbraio 1702 era stato eletto accademico di onore il cardinale Pietro Ottoboni.
Le spese per l’organizzazione della celebrazione dei vincitori del “Concorso de’ Premij”, relative prevalentemente alla realizzazione delle medaglie, ai compensi per i musicisti, per gli stampatori dei libretti, per i falegnami e i muratori, ammontarono a 613:47 scudi, di cui “si sono havuti 480 / mancano 133:47” (B).
[Laura Bertolaccini]
Fonti
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, Verbali delle Congregazioni, vol. 46A (A).
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, Giustificazioni dei concorsi, a. 1702 (B).
Le pompe dell’Accademia del Disegno solennemente celebrate in Campidoglio il 25 febraro 1702 descritte da Giuseppe Ghezzi pittore e segretario di essa dedicate dagli Accademici alla Santità di Nostro Signore Clemente Undecimo Pontefice Ottimo Massimo, Roma 1702 (C).
Memorie per servire alla storia della Romana Accademia di S. Luca fino alla morta di Antonio Canova, Roma 1823 (D).
Sessantacinque anni delle scuole di belle arti della insigne e Pontificia Accademia Romana denominata di S. Luca. Memorie di un cattedratico decano e primo consigliere della classe architettonica nel terzo centenario della fondazione accademica, Roma 1895 (E).