Gabriele Valvassori

Roma 1683 – Roma 1761

Ottiene il terzo premio nella II classe del concorso del 1702, il terzo premio nella I classe nel 1703 e il terzo premio ex aequo nella I classe nel 1704.
Nel 1737 è nominato accademico di San Luca; dal 1758 è fabricere e quindi docente. Nel 1718 diviene membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.
Realizza le prime opere in Umbria: la chiesa di San Giuseppe alle Fornaci (1715-1718), fuori Foligno, e il completamento dei Bagni di Nocera Umbra (inaugurato nel 1713 ed attuato nel 1717-1729).
Dal 1717 risulta allievo di Carlo Francesco Bizzacheri (1656-1721). Da lui eredita i principali committenti tra cui i Pamphilj, per i quali realizza una fontana per la villa Belvedere a Frascati (1723-1729), vari lavori per la villa di Bel Respiro sul Gianicolo (1732) e, soprattutto, il completamento del palazzo di famiglia a Roma (1731-1734).
È al servizio di diverse altre famiglie nobiliari romane, tra cui i Colonna per gli apparati della Chinea del 1728 e del 1729 e i Rondinini per lavori nel palazzo sul Corso (1745-1759).
Per le committenze ecclesiastiche realizza il rinnovamento della chiesa di Santa Maria della Luce a Trastevere (iniziato nel 1730 e concluso postumo), diverse opere tra cui l’altare della cappella del beato Pietro Gambacorta per i girolamini di Sant’ Onofrio al Gianicolo (1723-1742 c.), la nuova sede tra piazza Colonna e piazza di Pietra per l’Arciconfraternita dei Bergamaschi (1729-1735), la testata dell’ospedale (1739) e la cappella di San Giovanni Battista per l’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto (1749-50), il dormitorio sopra la facciata della chiesa, la sagrestia e il contiguo palazzetto d’affitto per i domenicani dei Santi Quirico e Giulitta (1750-1754).