Nella congregazione del 7 marzo 1779 fu concessa una proroga alla consegna, “acciocché li concorrenti abbiano maggior campo di studiare e perfezionare le loro opere” (A); nella riunione del 3 maggio seguente venne fissata al 18 maggio 1779 la data di consegna degli elaborati nel “Salone dell’Accademia”. Il 19 maggio si tennero le prove estemporanee: per le classi di architettura vennero estratte le tracce proposte da Nicola Giansimoni (I e II classe) e da Pietro Camporese (III classe): “Doppo qualche cosa di più delle due ore assegnate per fare le pruove, il Segretario chiese a ciascheduno il suo Disegno e lo contrassegnò coll’istesso numero che era stato posto all Disegno concorrente dell’istesso Giovine, indi consegnò tutte queste prove al custode dell’Accademia […] per tutto mettere sotto chiave” (A).
Il giorno seguente gli accademici architetti, Carlo Marchionni, Nicola Giansimoni, Pietro Camporese, Michelangelo Simonetti, si riunirono per giudicare le prove dei concorrenti (A).
I partecipanti alle prove di architettura, riportati in un elenco nell’ordine a cui corrisponde il numero identificativo posto sugli elaborati, per la I classe furono: Leopoldo Serafino Casella di Montalto della Marca, Paolo Bargigli romano, Nicola Colle di Benevento, Matteo Torelli romano, Nicola Piccirilli romano, Joseph Henry Ghislain belga, Pietro De Regis romano; per la II classe: Giacomo Foulon romano; infine, per la III classe: Giacomo Patichi romano, Diodato Raÿ cortonese, Gaetano Neri romano e Francesco Somasca romano (A). La lettura dell’identificativo sui disegni, confrontata con l’elenco dei nominativi registrati all’arrivo nella sequenza sopra indicata, ha consentito di attribuire il disegno inv. 798, sino ad ora considerato di autore anonimo, alla prova estemporanea di Colle e il disegno inv. 802, analogamente ritenuto di anonimo, all’ex tempore di Casella. Le prove di quest’ultimo non verranno giudicate positivamente: come da regolamento, saranno riconsegnati al concorrente tutti gli elaborati ad eccezione dell’ex tempore, ancora conservato in Accademia. Analogamente, le prove di Piccirilli e De Regis non verranno valutate favorevolmente, ma di questi non è stato sino ad oggi rinvenuto nelle collezioni accademiche alcun elaborato.
La cerimonia venne allestita il 25 maggio 1779 secondo il progetto di Antonio Asprucci (A) nella Sala Senatoria del Campidoglio, riccamente decorata “con velluti, damaschi, placche, e lampadari” e sovrastata dall’effige di papa Pio VI, collocata al di sotto di un ricco baldacchino (B). Gli elaborati dei vincitori furono esposti “nel nobile appartamento” del senatore capitolino Abbondio Rezzonico (B).
La celebrazione vide la partecipazione di diversi cardinali – tra cui Carlo Rezzonico, Scipione Borghese, Eugenio Visconti, Alessandro Albani, Giovanni Battista Rezzonico, Giovanni Cornaro –, prelati, accademici “in abiti di città” e poeti dell’Arcardia.
Dopo l’orazione tenuta da monsignore Lorenzo Ruspoli, preceduto e seguito da due sinfonie eseguite da una grande orchestra, si procedette alla distribuzione dei premi. La festa proseguì con gli Arcadi che lessero “componimenti poetici molto vaghi e leggiadri” e, infine, l’abate Gioacchino Pizzi, accademico d’onore, declamò il quarto canto del suo poema intitolato Tempio del buon Gufo, rimaneggiato per l’occasione (B).
La serata vide l’esecuzione di un’ultima sinfonia, terminata la quale la “grandiosa festa, che da tutti gli spettatore fu encomiata per una delle più utili (…) che incoraggisce alla virtù, e alla coltivazione delle tre belle Arti”, si concluse (B).
[Laura Bertolaccini]
Fonti
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, Verbali delle Congregazioni, vol. 53 (A).
I pregi delle belle arti celebrati in Campidoglio per solenne concorso tenuto dall’insigne Accademia del Disegno in S. Luca lì 25 maggio 1779 essendone principe il signor Andrea Bergondi, Roma 1779 (B).
Memorie per servire alla storia della romana Accademia di San Luca fino alla morte di Antonio Canova, Roma 1823 (C).
Sessantacinque anni delle scuole di belle arti della insigne e Pontificia Accademia Romana denominata di S. Luca. Memorie di un cattedratico decano e primo consigliere della classe architettonica nel terzo centenario della fondazione accademica, Roma 1895 (D).