Matteo Micheli

doc. 1711

Ottiene il secondo premio nella III classe del concorso del 1711; identificato come proveniente “dal Tirolo”.

Filippo Mochi

Roma 1740 circa - 1820 circa

Ottiene il secondo premio nella III classe del concorso del 1766.
Partecipa al concorso Balestra del 1768 (Tema: Rifacimento del porto di Ripa Grande, invv. 1039-1044).
È membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon. Architetto di varie chiese romane ma in particolare di Santa Maria del Popolo (almeno dal 1778) per cui realizza perizie e interventi conservativi, tra cui il più significativo è la manutenzione strutturale e decorativa della chiesa (1811-1814).
La sua attività di perito si estende anche al Tribunale del Governo. Con questo incarico è membro della giuria che valuta i disegni di architettura presso lo “studio pubblico di architettura civile” stabilito in onore di Pio VI nelle Scuole Cristiane a San Salvatore in Lauro ai Coronari (1805).

Giacomo Monaldi

Roma 1819 – Roma 1905

Ottiene il premio straordinario nella I classe del concorso del 1844.
Viene nominato accademico d’onore nel 1851 e accademico di merito residente nel 1881.
Si forma nelle scuole accademiche di San Luca e ha come maestri Gaspare Salvi (1786-1849), docente di architettura teorica, e Antonio Sarti (1797-1880) presso il cui studio completa il suo apprendistato.
Nel corso della sua lunga carriera si occupa del restauro di edifici pubblici e della sistemazione di fabbriche civili: restaura la chiesa di San Giovanni della Malva in Trastevere (1845-1851), cura la trasformazione dell’impianto concepito da Quarenghi per Santa Scolastica a Subiaco inserendo nella chiesa una conca absidale sorretta da colonne e pilastri ionici (1851-1852) e realizza palazzo Campanari su via Nazionale a Roma in forme neorinascimentali (1883).
Nel 1868 risulta membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.

Carlo Mondelli

Roma ante 1710 –  Roma 1779

Ottiene il secondo premio nella II classe del concorso del 1732 e il primo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1739.
Il suo progetto accademico del 1732 costituisce un plagio, evidentemente considerato “didattico” dalla giuria, delle tavole di ricostruzione del teatro vitruviano latino e greco nel commento a Vitruvio di Perrault (Dix Livres d’Architecture de Vitruve, Paris 1673), e delle tavole nel secondo libro del trattato di Serlio. Membro dell’Arcadia, dal 1740 è ammesso alla Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.
Nel 1744 collabora con Luigi Vanvitelli (1700-1773) alla Fabbrica di San Pietro.
Esegue i disegni per il trattato di Giovanni Poleni (1683-1761), Memorie istoriche della Gran Cupola del Tempio Vaticano, Padova 1748.

Nicola Moraldi

doc. 1835-1865

Ottiene il primo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1835; identificato come “romano”.
Formatosi all’Accademia di San Luca e allievo di Luigi Canina (1795-1856), si occupa, alla morte del maestro di ripristinare l’acquedotto Marcio per aumentare l’approvvigionamento idrico di Roma, in seguito alla decisione di papa Pio IV di attribuire al Comune di Roma la gestione di varie infrastrutture tra cui anche gli acquedotti. Nel 1858 ottiene dal Governo Pontificio l'autorizzazione a continuare gli studi per ricondurre l'Acqua Marcia in funzione. Nel 1865 tuttavia vende l’acquedotto agli speculatori inglesi Henry Fawcett e James Shepherd. Nello stesso anno Pio IX affida a Moraldi, Fawcett e Sheperd la gestione dell’acquedotto a loro spese per novantanove anni.

Antonio Mordente

doc. 1706

Ottiene il secondo premio ex aequo nella III classe del concorso del 1706; identificato come “romano”.

Tomaso Morelli

Pelsotto (oggi Pellio inferiore, frazione di Pellio d’Intelvi in provincia di Como) 1680 circa – 1729

Ottiene il secondo premio nella III classe del concorso del 1707, il primo premio nella II classe del concorso del 1708, il terzo premio nella I classe del concorso del 1709, il terzo premio nella I classe del concorso del 1710 e il secondo premio nella I classe del concorso del 1711; identificato come “comasco”.
Figlio dello scultore Paolo, con ogni probabilità ebbe una prima formazione nell’ambiente degli artisti di scuola berniniana vicini all’Accademia di San Luca.
Partecipa a ricognizioni del Tribunale delle Strade, svolge perizie per la Congregazione di San Girolamo degli Illirici per la quale realizza un casamento lungo la strada di Ripetta.
È architetto della famiglia Capranica (1726-1729) per cui cura i lavori di ricostruzione del Teatro Valle e la sopraelevazione del palazzo annesso.

Giovanni Filippo Moretti

doc. 1716-1776

Ottiene il secondo premio nella II classe del concorso del 1716; identificato come “romano”.
Partecipa a ricognizioni del Tribunale delle Strade come giovane di Sebastiano Cipriani (1666-1738) e poi autonomamente per diverse committenze religiose e altolocate. Lavora inoltre per la famiglia Sforza Cesarini (dal 1744) e per la Società dei Dodici Apostoli (dal 1757).
Sostituisce Vanvitelli (1700-1773) nei lavori per la Camera apostolica a Frascati (1734-1737) e come misuratore nella Fabbrica di San Pietro (1738).

Pietro Moriani

doc. 1795

Ottiene il terzo premio ex aequo nella II classe del concorso del 1795; identificato come “romano”.

Robert Mylne

Powderhall (Edimburgo) 1733 – Londra 1811

Ottiene il primo premio nella I classe del concorso del 1758; identificato come “Roberto Mylne scozzese”.
A Roma, tappa del suo Grand Tour di formazione iniziato nel 1754, studia le antichità insieme a diversi altri architetti forestieri, tra i quali Giuseppe Venanzio Marvuglia (1729-1814) e instaura un consolidato rapporto di amicizia con Giovanni Battista Piranesi (1720-1778).
Rientrato a Londra (1759), vince il concorso per il ponte dei Blackfriars sul Tamigi (1760-1764).
Per la committenza pubblica realizza ponti e strutture urbane (dal 1767 è ingegnere alla New River Company), è nominato ispettore ai lavori della cattedrale di St Paul e di quella di Canterbury e progetta grandi complessi abitativi.
Per la committenza privata cura la costruzione di alcune casa di campagna, tra cui la residenza di Tusmore nell’Oxfordshire (1766-1769).
È socio fondatore degli Associated Architects di Londra.