1709

Nella Congregazione del 18 aprile 1709 gli accademici concordarono che gli elaborati del “Concorso de’ Premij” fossero consegnati il 27 dello stesso mese, “dalla mattina sino al tramontar del sole”; domenica 28 aprile in mattinata si sarebbero poi svolte le prove estemporanee in Campidoglio e nel pomeriggio la commissione – formata, per le classi di architettura, da Carlo Fontana, Giovanni Battista Contini, Carlo Buratti, Carlo Francesco Bizzaccheri e Tommaso Mattei – avrebbe giudicato i lavori dei concorrenti; nella stessa seduta si era stabilito che la premiazione si sarebbe tenuta giovedì 2 maggio e che Domenico Riviera, prelato urbinate, segretario del collegio cardinalizio, appena eletto all’unanimità accademico d’onore, tenesse l’orazione (A).  continua a leggere

I classe

Si delineasse in pianta ed elevazione un gran salone di figura ovale per uso d’insigne accademia, capace da poter ricevere personaggi di gran dignità, assieme col loro nobile e copioso corteggio; nel qual salone fussero stabiliti distinti e magnifichi graduati palchi, con scale commode ed ingegnose, senza soggezione ed occupazione del sito, rimettendo alla fertilità del­ l’ingegno la qualità degl’ornamenti e de’ luminari

II classe

Si disegnasse pianta e elevazione d’una inge­gnosa scala per ascendere in gran Palco, destinato per un Gran Principe, in un magnifico salone d’insigne Accademia, dispo­nendo il contorno, il basamento e postergale dove deve far la recita l’oratore, con li sedili elevati per li Poeti e Accademici

III classe

Si copiasse con esatta diligenza e regola la porta maggiore della venerabile chiesa dei Santissimi Luca e Martina; cioè la parte interiore con tutti i suoi ornamenti, arma e puttini