Roma 1737 – Portici 1804
Ottiene il primo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1762; identificato come “oriundo di Spagna”.
Figlio dell’omonimo pittore, presto si trasferisce a Napoli dove gode della protezione del re Carlo di Borbone, che lo invia a perfezionarsi a Roma.
Dopo la vittoria del concorso clementino rientra a Napoli arruolandosi nel corpo degli ingegneri del Genio.
La sua attività professionale si svolge tra incarichi pubblici (tra cui opere di ricostruzione dopo il terremoto nella Calabria meridionale, 1783) e la direzione e cura di campagne archeologiche nell’area vesuviana (dal 1764 si occupa degli scavi di Ercolano, divenendone direttore nel 1780).