Pietro Holl

Roma 1780 – Roma 1850

Ottiene il primo premio nella prova di III classe del concorso del 1795. Si aggiudica il secondo premio ex aequo nel concorso Balestra del 1801 (tema: Scuola militare per l’istruzione della Compagna del Genio; invv. 1138-1143).
È nominato accademico di merito di San Luca (1818) ed è membro dellaCongrezione dei Virtuosi al Pantheon (fin dal 1816), fino a diventarne reggente nel 1825.
Dal 1796 assiste l’architetto Andrea de Dominicis nello Studio Pubblico di Architettura Civile, poi rinominato Accademia Romana di Architettura Civile, sotto il patrocinio di papa Pio VI. La scuola si rivolge ai figli degli artigiani edili (capomastri, muratori, scalpellini, falegnami e fabbri) per rafforzare le proprie competenze pratiche con l’uso del disegno e i qualche rudimento di teoria architettonica.
Assume presto la veste di direttore in sostituzione del maestro, ormai cieco, e diventa coadiutore per volere di papa Pio VII (1806). Fin dal 1801 introduce una prova di abilità per fine anno sulla falsa riga dei concorsi Clementini e Balestra e con il sostegno dell’Accademia di San Luca per la valutazione degli elaborati.
Nel 1804 redige la pianta degli scavi archeologici di Ostia antica.
Diventa ispettore dei teatri romani in qualità di architetto del tribunale del governo (1820-1821) e cura diversi restauri tra cui il riadattamento del Teatro Argentina per una maggiore capienza (1824) e la ricostruzione del tempietto di Sant'Elena della basilica di Santa Maria in Aracoeli (1833) dopo la demolizione avvenuta durante la Repubblica Romana.