doc. 1703-1750
Ottiene il secondo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1703; identificato come “romano”.
Eletto accademico di San Luca nel 1721, cura l’allestimento nel salone capitolino delle celebrazioni dei concorsi clementini nel 1725 (con Ludovico Rusconi Sassi) e nel 1750 (con Carlo Marchionni).
Progetta il restauro di numerose chiese romane – tra cui San Gregorio al Celio (1725-1731), San Stanislao dei Polacchi (1729-1735), Sant’Agata dei Goti (nuova facciata: 1726-1738) – e di palazzi gentilizi.
Tra i suoi committenti vi sono il marchese Giovanni Filippo De Angelis, per cui lavora dal 1708 al 1740, la famiglia Carpegna (operando dal 1730 al 1735 nel palazzo presso Fontana di Trevi, dal 1934 sede dell’Accademia Nazionale di San Luca) e il cavalier Francesco Del Cinque per il quale dal 1738 al 1745 ricostruisce il palazzo a Montecitorio.