Roma 1704 – 1749
Ottiene il terzo premio nella III classe del concorso del 1725, il secondo premio ex aequo nella II classe del concorso del 1728 e il secondo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1732; identificato come “messinese”.
Appartiene a una nota famiglia di argentieri di Messina trasferitasi a Roma dove gravita nella cerchia di Filippo Juvarra (1678-1736).
Dal 1741 al 1745 è al servizio dell’ambasciata portoghese a Roma. Dal 1741 effettua disegni di rilievo a San Pietro in Vaticano (in particolare del ciborio). Nel 1742 progetta la casa e la chiesa dei padri teatini a Messina. Nel 1745 redige disegni di cori e altari di chiese regolari che verranno inviati alla corte di Lisbona. Nel 1745 progetta la macchina della Chinea incendiata a Palazzo Farnese.