Roma 1726 – Roma 1783
Ottiene il secondo premio nella I classe del concorso del 1754.
Nel 1775 è eletto membro dell'Accademia di San Luca, e prima ancora della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon (1766).
Figlio di Carlo, falegname attivo per importanti architetti, fin dai primi anni Cinquanta studia presso Mauro Fontana (1701-1767), nipote di Carlo Fontana (1634-1714), divenendone “primo giovane”. Dopo la prima prestigiosa opera, i magazzini per la riserva di olio alle Terme di Diocleziano (1763-64), diviene architetto del cardinale Flavio Chigi curando diversi interventi sul patrimonio edilizio familiare, tra cui il completamento della villa in via Salaria (1766-1771), e in seguito guadagna la protezione del cardinale Antonio Casali. Di seguito assume le cariche di architetto misuratore della Reverenda Camera Apostolica (1772) e di primo architetto dei Sacri Palazzi Apostolici (1775), nonché di architetto del Buon Governo (1772).
Tra i lavori più importanti come architetto papale si segnalano la completa decorazione dell’appartamento papale e degli appartamenti Rezzonico e Archinto in Vaticano (1776), il nuovo Conservatorio Pio (1775-77, 1782). A Subiaco per ordine di Pio VI avvia la costruzione della Cattedrale di Sant’Andrea e del contiguo Seminario (iniziata nel 1776 e completata nel 1788 dal figlio Giulio) e realizza la Rocca abbaziale (1777-81).
Tra le maggiori opere per enti religiosi e per privati, si segnalano la facciata della chiesa di Santa Maria in Aquiro (1774-75), il palazzo del Collegio Germanico Ungarico in via della Scrofa (1775-1783), la chiesa della Santissima Trinità a Genzano (iniziata nel 1781 e completata dal figlio Giuseppe nel 1795).