Roma 1688 – Roma 1730
Ottiene il primo premio nella III classe del concorso clementino del 1705, nella II classe nel 1706 e nella I classe nel 1707.
Nel 1722 diviene membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.
figlio di Bernardino, «gentiluomo» e «agente» del granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, e di Anna Girolama, figlia di Carlo e sorella di Francesco Fontana, divide la sua adolescenza tra la casa paterna e la casa-studio degli zii, a stretto contatto con il cugino Carlo Stefano.
Nonostante il brillante esito dei suoi progetti accademici, si dedica presto alla professione di incisore di architettura e di decorazioni architettoniche, che pratica prima a Venezia e poi definitivamente a Roma, collaborando anche con Filippo Juvarra.