doc. 1724 circa – 1795
Partecipa senza risultare vincitore alla III classe del concorso del 1754 e ottiene il primo premio nella II classe del 1758; identificato come “romano”.
Dopo un iniziale formazione presso lo studio vanvitelliano diretto da Carlo Murena (1713-1764), dal 1758 al 1761 è documentato presso quello di Mauro Fontana (1701-1767), dove entra in contatto con Pietro Camporese (1726-1781).
In questo periodo studia dal vero diverse architetture romane, dalle opere cinquecentesche a quelle a lui coeve, specie quelle di Nicola Salvi (1697-1751), Luigi Vanvitelli (1700-1773) e Carlo Murena (1713-1764). I numerosi disegni pervenutici, che riproducono per lo più architetture altrui, costituiscono una solida testimonianza della sua formazione, ma poco indicano sullo sviluppo successivo della carriera.
Dagli anni Settanta è documentato in attività progettuale autonome al servizio Arciconfraternita degli Agonizzanti, e di insegnamento al giovane Giuseppe Valadier (1762-1839).