1745-1819
Ottiene il terzo premio ex aequo nella II classe del concorso del 1762; identificato come “romano”.
Figlio del pittore francese Pierre Subleyras (1699-1749) e della miniatrice Maria Felice Tibaldi (1707-1770).
Allievo di Gerolamo Theodoli (1677-1766), elabora un progetto per la nuova sacrestia di San Pietro (1775-1776) per papa Pio VI, poi realizzata su progetto di Carlo Marchionni (1702-1786).
Per la corte papale redige altri progetti, rimasti senza esito, per i depositi delle salme di Calisto III e Alessandro VI e per l’allestimento della Sala Nobile di Palazzo San Marco per l’alloggio dell’ambasciatore veneto Gerolamo Zulian.
Lavora per committenze pubbliche e private (in particolare per la famiglia Sforza Cesarini) e svolge attività professionale per il Tribunale delle Strade, non riuscendo mai a raggiungere una solidità economica.
Collabora con l’Accademia di Francia dal 1797 ma viene progressivamente emarginato nei primi decenni dell’Ottocento. Viene escluso da ogni pubblico incarico per non avere previsto, in qualità di architetto di San Paolo fuori le mura, nessuna perizia per il reintegro del materiale di rivestimento laddove necessario (1810-1814).
È autore del progetto per Palazzo ex Franchi de’ Cavalieri e per Porta Romana (1780-1782) a Veroli.