Roma 1729 – Roma 1751
Ottiene il secondo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1750.
Allievo di Luigi Vanvitelli (1700-1773), da cui viene coinvolto nei lavori di restauro in corso della cupola michelangiolesca di San Pietro, ed è destinato a subentrargli nella direzione dello studio dopo il trasferimento a Napoli.
Alla sua morte, avvenuta nel 1751, il fratello Ermenegildo (1732-1796) gli subentra nello studio vanvitelliano.