Carlo Barabino

Genova 1768 – Genova 1835

Ottiene il primo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1789.
Figlio di Antonio, capomastro e imprenditore, studia architettura presso l’Accademia Ligustica.
Dopo circa cinque anni di soggiorno di studio a Roma, durante il quale vince anche il concorso dell’Accademia di Parma nel 1792, torna a Genova nel 1793.
Nel 1795 è eletto accademico di merito dell’Accademia Ligustica e, poco dopo, diviene aiuto dell'architetto municipale Claudio Storace, al quale succede nel 1797. Nel 1798 è rimosso da questa carica per "malversazione ed abuso" in alcuni lavori. Nel 1802 è eletto direttore della scuola di architettura e ornato dell’Accademia Ligustica, che mantiene fino al 1805 e riassume dal 1808 al 1811 e dal 1815 al 1817. Dal 1824 alla morte riveste la carica di direttore dell’Accademia.
Dopo la reintegrazione nel ruolo di architetto municipale, nel 1818, è protagonista di una intensa attività nell’edilizia pubblica per la sistemazione del centro civico di Genova, nonché in quella privata. Tra le principali opere si segnala la trasformazione della piazza di San Domenico, comprendente il nuovo palazzo dell’Accademia Ligustica, progettato nel 1820-21 e concluso nel 1832, e il teatro Carlo Felice, progettato nel 1825 e completato due anni dopo.