doc. 1835-1865
Ottiene il primo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1835; identificato come “romano”.
Formatosi all’Accademia di San Luca e allievo di Luigi Canina (1795-1856), si occupa, alla morte del maestro di ripristinare l’acquedotto Marcio per aumentare l’approvvigionamento idrico di Roma, in seguito alla decisione di papa Pio IV di attribuire al Comune di Roma la gestione di varie infrastrutture tra cui anche gli acquedotti. Nel 1858 ottiene dal Governo Pontificio l'autorizzazione a continuare gli studi per ricondurre l'Acqua Marcia in funzione. Nel 1865 tuttavia vende l’acquedotto agli speculatori inglesi Henry Fawcett e James Shepherd. Nello stesso anno Pio IX affida a Moraldi, Fawcett e Sheperd la gestione dell’acquedotto a loro spese per novantanove anni.