Vincenzo Martinucci

Roma 1769 – 1831

Ottiene il primo premio ex aequo nella I classe del concorso del 1783.
Dal 1795 è architetto Sottoforiere dei Sacri Palazzi Apostolici, aiuto del Foriere Maggiore Scipione Sacchetti (1767-1840) che vigila sulla manutenzione e sull’esecuzione delle fabbriche dei palazzi apostolici (opere idrauliche al palazzo di Castel Gandolfo e sistemazione del nuovo cimitero). La sua attività si lega al papato, in quanto membro della cosiddetta famiglia pontificia, e si estende anche ad opere di ammodernamento urbanistico e idraulico della città. La carriera si interrompe solo nel 1811 con l’arrivo a Roma dell’Intendente dei Beni della Corona Daru in rappresentanza dell’amministrazione napoleonica, per poi riprendere invariata con il ritorno in città di papa Pio VII.